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MINISTRO POLETTI: RIPENSARE A IDEA DI WELFARE NEL SUO INSIEME

17/10/2014

Un nuovo modello di welfare che parta dal coinvolgimento di imprese, Terzo Settore e pubblica amministrazione. È la proposta emersa da un’indagine di Aiccon, Associazione italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del non profit, che è stata presentata il 10 ottobre, in apertura della due giorni della quattordicesima edizione delle Giornate di Bertinoro per l'economia civile, alla quale ha partecipato anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.
A rispondere alle 5 domande, su come affrontare al meglio la sfida di creare un welfare più vicino ai cittadini, sono state 200 persone. Nei 7 giorni precedenti la manifestazione, operatori del terzo settore, esponenti della pubblica amministrazione e imprenditori hanno espresso la loro opinione su come costruire un modello economico innovativo. In grado di superare il dualismo Stato e mercato, grazie al coinvolgimento di un terzo soggetto rappresentato da chi opera nell'economia sociale: cooperative, organizzazioni non profit e cittadini.
Per il 77% per cento degli intervistati, un ruolo fondamentale nel campo dell’erogazione dei servizi di welfare è giocato dal connubio economia sociale e pubblica amministrazione. A voler sottolineare proprio come grazie a un lavoro costante tra le imprese del Terzo Settore e lo Stato si possono creare opportunità migliorative del sistema di welfare, rendendo i cittadini non più semplici utenti dei servizi ma persone attive nei processi di co-produzione. Guardando più nel dettaglio i dati indicati nell'indagine, dalle risposte alla domanda: “Quali sono gli elementi essenziali per il superamento dei dualismi (economico, sociale, civile, territoriale) che caratterizzano il nostro Paese oggi?” emerge che bisogna tenere insieme non solo lo Stato, ma anche i soggetti che operano all'interno del mercato. Per il 47% questo obiettivo passa attraverso una collaborazione più stretta tra gli operatori dell'economia sociale da un lato e le imprese for profit dall'altro.
In sintesi, i risultati dell'indagine mettono in evidenza la necessità di un ruolo sempre più da protagonista delle organizzazioni non profit e delle cooperative insieme con un maggiore coinvolgimento delle imprese for profit. Con il pubblico a fare da supervisore in un’ottica di costruzione di quello che dovrebbe essere un nuovo modello di economia.
«Il nostro primo obiettivo – ha detto il ministro Poletti nel suo intervento alla tavola rotonda su “Dualismo e co-produzione” – è riattivare i cittadini. Per tanti anni sono state le pubbliche amministrazioni a decidere per il cittadino: cosa può fare e non fare, cosa è bene che mangi e non mangi, cosa è bene che studi o non studi… Nella storia del nostro Paese la presenza statale è andata oltre il giusto e doveroso compito istituzionale». Per tanti anni, ha aggiunto il ministro «abbiamo pensato che la qualità del welfare dipendesse unicamente da una struttura capace di determinare, creare e fornire servizi. Ma la sfida che abbiamo davanti non si può limitare a una struttura, un settore, una nicchia. Bisogna ripensare all’idea di welfare nel suo insieme, perché solo questo può scardina l’impianto. Il problema quindi siamo noi, non gli strumenti, perché siamo noi che definiamo l’uso degli strumenti, e non sono gli strumenti che definiscono noi stessi».

Info:www.aiccon.it


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